• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00264 NIRENSTEIN, GUZZANTI, LA MALFA, PIANETTA, RUBEN, MOLES e PICCHI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: la liberazione da parte di Israele del terrorista...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00264 presentata da FIAMMA NIRENSTEIN
lunedì 28 luglio 2008, seduta n.043
NIRENSTEIN, GUZZANTI, LA MALFA, PIANETTA, RUBEN, MOLES e PICCHI. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:

la liberazione da parte di Israele del terrorista libanese Samir Kuntar e di altri quattro terroristi libanesi membri dell'organizzazione Hezbollah è avvenuta in cambio dei corpi dei due soldati israeliani Regev e Goldwasser, rapiti il 12 luglio 2006, e uccisi dagli stessi Hezbollah;

al di là delle cerimonie di benvenuto, dei messaggi e dei festeggiamenti successivi a tale scambio, ai quali hanno preso parte le più alte cariche libanesi, quali il primo ministro Fouad Sinora, il presidente Michel Suleiman, il leader druso Walid Jumblatt e Saad Hariri, figlio del premier libanese Rafik Hariri ucciso nel 2005 in un attentato terroristico le cui circostanze sono ancora oggetto di inchiesta in sede ONU, tutti questi leader hanno espresso il loro plauso a Hezbollah e al suo comandante generale Hassan Nasrallah per aver riportato in Libano il terrorista Kuntar, il quale non ha mancato di annunciare la ripresa di azioni terroristiche contro Israele;

Hezbollah, oggi membro di Governo con diritto di veto, nonostante l'impegno della missione UNIFIL II, è di nuovo armato con 40.000 tra razzi e missili dispiegati anche al di sotto nel fiume Litani, in totale disaccordo con la Risoluzione n. 1559/2004 del Consiglio di Sicurezza ONU che chiedeva «lo scioglimento e il disarmo di tutte le milizie libanesi e non libanesi», come riconfermato in seguito dalla Risoluzione ONU 1701/2006;

occorre considerare anche l'approssimarsi del termine di rinnovo del mandato della forza UNIFIL II, il cui impegno è stato indubbio ma certamente sovrastato dall'intento iraniano e siriano di creare una situazione di permanente instabilità per mezzo di Hezbollah armato e bellicoso sul confine del Libano -:

con quali modalità intende il Governo italiano mettersi in relazione a questa situazione di concordia nazionale che si crea intorno a un consesso le cui ambizioni democratiche paiono del tutto obliterate e che anzi è pregiudicato dalla nuova forza, politica e militare, acquisita da Hezbollah. (5-00264)