• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/01496/055 premesso che:nel mutato panorama geopolitico internazionale, il Mediterraneo è di nuovo al centro dell'economia e dei traffici commerciali internazionali, in particolare per quel che riguarda...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/1496/55 presentato da SALVATORE CICU testo di martedì 29 luglio 2008, seduta n.044

La Camera,
premesso che:
nel mutato panorama geopolitico internazionale, il Mediterraneo è di nuovo al centro dell'economia e dei traffici commerciali internazionali, in particolare per quel che riguarda i prodotti energetici e di conseguenza è anche al centro delle tensioni tra nord e sud del mondo;
in tale ambito la Sardegna, per la sua collocazione geografica, può svolgere un ruolo di punto di snodo e luogo di incontro tra le diverse economie e le diverse culture; già sta per diventarlo in termini di approvvigionamenti energetici, in quanto l'isola sarà il terminale del gasdotto algerino, raffina idrocarburi in quantità superiore al proprio fabbisogno ed ha riavviato l'estrazione carbonifera nel Sulcis;
in relazione all'insularità ed alle condizioni sociali ed economiche del territorio sardo, lo stesso Trattato di Roma, finalizzato ad una integrazione economica dei diversi paesi aderenti, postula idonee misure per consentire una più equa ripartizione delle risorse comunitarie ed attenua le regole della concorrenza al fine di consentire alle aree in ritardo di sviluppo di raggiungere gli standard di sviluppo e di occupazione comunitari;
nonostante siano previste dallo Statuto sardo del 1948 e consentite dalla normativa comunitaria, nel territorio dell'isola non sono mai state attuate le zone franche, se si eccettua l'operazione propagandistica, in quanto del tutto priva di risorse, effettuata dal Governo Prodi con il decreto legislativo 10 marzo 1998, n. 75;
paradossale è anche la quasi esclusione dell'isola, se si eccettua il porto di Cagliari, dalle tratte internazionali delle cosiddette «Autostrade del mare», destinate, a fini di risparmio energetico e di decongestionamento della rete stradale, a trasferire quota del traffico merci su navi, con tariffe agevolate;
è infine opportuno provvedere al rilancio della continuità territoriale per le merci, in modo da ridurre il differenziale di costi che grava sulle imprese sarde per quel che riguarda il trasporto dei beni prodotti sui mercati di sbocco,

impegna il Governo

ad individuare le risorse per il rilancio delle zone franche della Sardegna, già previste dal decreto legislativo 10 marzo 1998, n. 75, nelle aree di Cagliari, Oristano, Porto Torres, Olbia, Arbatax e Portovesme;
a valutare la possibilità di estendere le agevolazioni per il trasporto marittimo denominate «Autostrade del mare», nei termini già previsti per Cagliari, anche ai porti di Oristano, Olbia e Palau;
a provvedere, quale forma di sostegno per l'apparato produttivo della Sardegna, al rilancio della continuità territoriale merci.
9/1496/55.Cicu.