• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/00112 SANI e OLIVERIO. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: oltre l'80 per cento delle colture agricole dipendono...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00112 presentata da LUCA SANI
giovedì 31 luglio 2008, seduta n.046
SANI e OLIVERIO. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che:

oltre l'80 per cento delle colture agricole dipendono dall'impollinazione effettuata dalle api, che garantiscono la rigenerazione delle flora mantenendo la biodiversità;

l'apicoltura italiana è un comparto produttivo rilevante nell'ambito del settore primario nazionale, che è stato riconosciuto a «valenza nazionale» e vanta numerose produzioni di miele di qualità a marchio Dop e Igp;

sin dalla primavera, specialmente in corrispondenza di coltivazioni di mais, si sono verificati numerosissimi fenomeni di «apicidio», che hanno decimato gli «apiari» fino al 30-40 per cento del totale;

tutte le associazioni di rappresentanza dei produttori hanno individuato nei «pesticidi» (fitofarmaci) sistemici a base di «neonicotinoidi» - utilizzati per la concia delle sementi - la causa della moria massiva di api;

tali pesticidi sistemici entrano nel ciclo vitale delle piante persistendovi fino al momento della fioritura, rendendo il fiore un inganno letale per gli insetti;

quattro anni fa la Francia, in base al principio di precauzione; lo scorso 15 maggio la Germania, ad appena 15 giorni dalla prima segnalazione di moria di api; più recentemente la Slovenia, hanno vietato l'utilizzo di fitofarmaci a base di «neonicotinoidi», ritenendoli responsabili della morte delle api;

Aspromiele - associazione apistica piemontese - ha recentemente fatto svolgere ad un laboratorio d'analisi privato un'indagine su alcune confezioni di semi di girasole, dalla quale è emersa la presenza delle molecole «imidacloprid» - principio attivo della Bayer alla base del Poncho e del Gaucho, prodotti per la concia delle sementi del mais - e «thiametoxan», principio attivo del Cruiser della Syngenta;

queste molecole non sono autorizzate in Italia per i semi di girasole, tanto da non essere neppure contemplate dalle etichette dei sacchetti di semi di girasole -:

se ritenga, in base al principio di precauzione, di promuovere, e in quali tempi, il divieto di utilizzo in agricoltura di prodotti a base di «neonicotinodi» e di sementi pretrattati con le molecole chimiche «imidacloprid» e «thiametoxan»;

se intenda disporre un'indagine, su base nazionale, per conoscere l'incidenza dei pesticidi sulla moria delle api verificatasi nel periodo primaverile e, in particolar modo, per accertare l'utilizzo improprio dei «neonicotinodi» impiegati per conciare semi attraverso principi attivi non autorizzati dalle normative italiane;

se siano previste, o si intendono individuare, forme di indennizzo degli apicoltori che hanno subito una decimazione degli «apiari»;

quali concrete iniziative abbia assunto o intenda assumere per ripristinare il finanziamento di cui alla Legge n. 313 del 2004, finalizzato alla attuazione del piano programmatico per il settore apistico, oggetto di specifico ordine del giorno, presentato dall'interrogante e altri in Aula, accolto dal Governo in data 26 giugno 2008.(3-00112)