• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00362 BECCALOSSI e SAGLIA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: il Prefetto di Brescia, con decreto dell'ottobre 1991...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00362 presentata da VIVIANA BECCALOSSI
mercoledì 24 settembre 2008, seduta n.054
BECCALOSSI e SAGLIA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:




il Prefetto di Brescia, con decreto dell'ottobre 1991 autorizzava l'Anas, e per essa le ditte Sir, Torno e Sigeco, ad occupare temporaneamente, in via d'urgenza e per una durata massima di 5 anni, le aree necessarie per la costruzione della variante agli abitati da Urago D'Oglio a Brescia (S.S. n. 11);


tutte le aree furono occupate nel gennaio 1992 e furono iniziati i lavori di costruzione della strada che si protrassero per oltre un quinquennio, senza che agli espropriati fosse corrisposta alcuna indennità;


nel giugno 1997, «visto che il compartimento della viabilità di Milano ha comunicato che per motivi connessi a specifici aspetti della procedura espropriativa non si è potuta completare la stessa nel termine stabilito» il Prefetto di Brescia, con nuovo decreto, autorizzò l'Anas a rioccupare le aree temporaneamente, in via d'urgenza, e per una durata massima di 5 anni;


nel settembre 2000 furono parzialmente aperti il terzo e il secondo lotto della variante alla S.S. n. 11, a seguito dei quali fu riconosciuta agli espropriati una parte dell'acconto dell'indennità dovuta;


tutto ciò avveniva solo a seguito di manifestazioni degli interessati e incontri presso la Prefettura alla presenza delle organizzazioni Professionali agricole, la Provincia di Brescia, i Sindaci di Chiari e Rovato e i dirigenti ANAS;


l'ANAS si era impegnata, a fronte di una mediazione istituzionale, a liquidare l'indennità definitiva d'esproprio entro il 31 dicembre 2000 per il 2o lotto, entro maggio - giugno 2001 per il 3o lotto, mentre per il 1o lotto la procedura sarebbe stata un po' più lunga perché legata ad altre infrastrutture;



a distanza di ormai più di diciassette anni dall'occupazione delle aree, nonostante le sollecitazioni delle organizzazioni professionali agricole, l'interessamento della Provincia di Brescia e l'impegno del Prefetto e gli impegni sottoscritti, l'ANAS non ha ancora provveduto a corrispondere agli abitanti espropriati di Urago D'Oglio a Brescia il saldo delle indennità dovute sui tre lotti della variante -:


quali siano le ragioni per le quali l'Anas non ha rispettato gli impegni assunti e se non ritenga necessario individuare eventuali responsabilità individuali;

quali siano i tempi previsti per il legittimo indennizzo da corrispondere agli espropriati.(5-00362)