• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.7/00041 Attuazione della normativa vigente sulla stabilizzazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa in relazione ad attività in bound e out bound nei call center



Atto Camera

Risoluzione in Commissione 7-00041 presentata da CESARE DAMIANO
mercoledì 24 settembre 2008, seduta n.054
La XI Commissione,

premesso che,

il problema dei lavoratori precari nel settore privato, è da tempo all'attenzione dell'opinione pubblica e costituisce la dura realtà di migliaia di lavoratori, per lo più giovani, per i quali è impossibile programmare la propria vita e soprattutto il proprio futuro;

in particolare, la situazione all'interno dei call center dove i contratti di collaborazione sono spesso utilizzati dai datori di lavoro in maniera impropria, coinvolge centinaia di migliaia di lavoratori, si tratta di aziende spesso di grandi dimensioni, con centinaia di lavoratori, soggetti a turni di lavoro pesanti, con minore tutela dal punto di vista previdenziale, delle assenze in caso di malattia, dei turni di riposo, nelle quali i contratti di collaborazione costituiscono forme di lavoro subordinato che sfuggono al controllo delle istituzioni preposte; la situazione è resa ancor più grave dalla pratica dell'aggiudicazione delle commesse sulla base dell'offerta al massimo ribasso, i cui costi vengono scaricati sui lavoratori impiegati, sia in termini di organizzazione del lavoro che di retribuzione largamente insufficiente;

in questa situazione il Governo Prodi aveva assunto come primo impegno l'obiettivo della stabilizzazione del personale precario che, a livello legislativo, è stato compiutamente intrapreso in occasione della finanziaria 2007 che, all'articolo 1, commi 1202 e seguenti, ha previsto la possibilità per le aziende di avviare un processo di stabilizzazione del personale precario al fine di garantire il corretto utilizzo dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto, dando loro la possibilità di stipulare accordi aziendali o territoriali entro il 30 aprile 2007, data, quest'ultima prorogata in occasione del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, cosiddetto Mille proroghe, al 30 settembre 2008;

al fine di fornire precise indicazioni per l'attuazione della norma contenuta nella finanziaria 2007, il Ministro del lavoro del Governo Prodi emanò una prima circolare, n. 17/2006 del 14 giugno 2006, che precisava i requisiti essenziali per le collaborazioni coordinate e continuative, riconducibili alle attività in bound effettuate nei call center che ha permesso, tramite la convocazione di un apposito tavolo di concertazione, la stabilizzazione di circa 24.000 lavoratori, a condizioni favorevoli per le aziende ed i datori di lavoro, i cui contratti sono stati ricondotti alla loro vera natura di rapporti di lavoro subordinati prevalentemente a tempo indeterminato;

con la circolare n. 8/2008 del 31 marzo lo stesso Ministro del lavoro precisava i requisiti e le condizioni per aderire alla procedura di trasformazione dei rapporti di collaborazione in rapporti di lavoro subordinato disciplinata dall'articolo 1, commi 1202 e seguenti della legge 296/2006, al fine, tra l'altro, di includere nel processo di stabilizzazione il personale precario di quelle imprese che operano nei call center in attività cosiddetta di out bound, laddove sia ravvisabile il carattere subordinato della prestazione che potrebbe interessare, secondo una stima approssimativa, circa 30 mila persone;

si è voluto, dunque, compiutamente avviare un processo che, nel tempo, ponesse fine ad un uso improprio di contratti di collaborazione «per riportare alla normalità un settore, quale quello dei call center, che è assurto ad emblema della precarizzazione anche se questa alberga in molti altri settori» come è stato autorevolmente riportato dal quotidiano Il Sole 24 Ore in occasione della pubblicazione della circolare citata del marzo 2008, e per combattere la concorrenza sleale tra le imprese;

con sentenza n. 9812 del 14 aprile 2008, la Suprema Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una società che opera nel settore pubblicitario che aveva citato in causa l'Inps, sostenendo che le ragazze, impiegate all'interno del call center, non erano lavoratrici subordinate. La Suprema Corte ha condannato la società a pagare 260 mila euro di omessi contributi e di multa in quanto i giudici di merito hanno ritenuto sussistente la subordinazione «per il fatto che donne erano tenute ad osservare un orario, che dovevano giustificare le assenze, che si avvalevano di attrezzature e materiali forniti dalla società e si dovevano attenere alle direttive del datore di lavoro». Ciò dimostra, ancora una volta, la necessità di intervenire in un settore che ha urgenza di essere regolamentato;

al momento le attività di ispezione sembrano inspiegabilmente essersi bloccate, mentre dovrebbero essere circa otto mila le posizioni scorrette già individuate nelle decine di call center che sono stati oggetto di ispezione,
impegna il Governo:
a favorire la piena e rapida attuazione alla normativa vigente tramite l'immediata convocazione di un tavolo di concertazione, al fine di indurre le aziende impegnate in attività di in bound e out bound, i cui contratti siano riconducibili al carattere subordinato, alla stipula di accordi aziendali o territoriali, per avviare la stabilizzazione del personale precario;

a verificare l'applicazione da parte delle aziende delle normativa vigente e delle circolari del Ministero del lavoro ad essa collegate;

a prorogare il termine del 30 settembre al 30 marzo 2009, al fine di favorire ed incentivare la maggiore adesione possibile da parte delle aziende al processo di stabilizzazione dei lavoratori in oggetto, previsto dalla legge n. 296 del 2006 e dalle circolari del Ministero del lavoro 17/2006 e 8/2008;

ad intensificare l'attività ispettiva per individuare le aziende che impiegano lavoratori con contratto autonomo, in mansioni proprie del contratto subordinato, al fine di far emergere situazioni di scorretto ed illegale utilizzo dei contratti di collaborazione.

(7-00041)
«Damiano, Bellanova, Berretta, Bobba, Boccuzzi, Codurelli, Gatti, Gnecchi, Letta, Madia, Mattesini, Miglioli, Mosca, Rampi, Santagata, Schirru».