• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01142 IANNACCONE. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nelle ultime settimane i cittadini di numerosi Comuni...
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Testo della risposta scritta



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01142 presentata da ARTURO IANNACCONE
giovedì 25 settembre 2008, seduta n.055
IANNACCONE. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

nelle ultime settimane i cittadini di numerosi Comuni dell'Alta Irpinia (Andretta, Aquilonia, Bisaccia, Calitri, Guardia Lombardi, Lacedonia, Montella, Lioni, Vallata, eccetera) hanno segnalato alle loro amministrazioni comunali e comunità montane le pesanti riduzioni delle zone di recapito da voler dismettere nelle alte zone montane con altitudini oltre i 1.000 metri sul livello del mare;

la popolazione residente nei piccoli paesi di montagna è prevalentemente costituita da persone anziane, molto spesso non munite di automezzi. Il mancato servizio andrà ad alimentare una ricaduta occupazionale in una realtà già devastata dal degrado sociale, dalla disoccupazione giovanile in cui versa l'intero Mezzogiorno d'Italia;

le Poste Italiane, rappresentano, per i territori montani, risposte e servizi essenziali sia ai bisogni di una popolazione che ha già difficoltà a spostarsi, sia alle imprese che operano in questi territori fortemente disagiati;

la tutela e il rispetto dei cittadini e la valorizzazione dell'economia montana vanno perseguite con una politica che sappia coniugare i parametri Aziendali di gestione delle Poste con la necessità di mantenimento in forma capillare sul territorio dai servizi svolti dai bacini di corrispondenza recapito postali;

si ravvisa l'importanza di mantenere sul territorio un servizio pubblico efficiente e di garantire il ruolo sociale che questa impresa pubblica è chiamata a svolgere in tutte le zone d'Italia, in particolare in quelle meno favorite dalla concentrazione delle attività;

si evidenzia che se dovesse prevalere da parte di Poste Italiane una logica meramente aziendalistica, i piccoli comuni, che rappresentano il 72 per cento dei comuni italiani, potrebbero ritrovarsi senza servizio di recapito della corrispondenza pregiata, incrinando così il ruolo istituzionale svolto da Poste Italiane attraverso l'offerta di servizi essenziali;

il servizio postale su tutto il territorio nazionale, ormai da tempo, è in una situazione di grave crisi, ed è intenzione da parte di Poste Italiane di ridimensionare l'attività di recapito della corrispondenza di posta pregiata presso il bacino di Bisaccia e Lioni con il taglio delle zone di recapito che produrrà effetti devastanti e rilevanti con conseguenze occupazionali nell'intera provincia di Avellino. A denunciarlo sono le organizzazioni sindacali di categoria, le R.S.U. ed i lavoratori delle Poste Italiane, creando sconcerto e proteste da parte delle istituzioni locali;

i dati che vengono forniti sembrano attestare che in regioni di primaria importanza come la Campania, il sevizio ha raggiunto un livello per nulla soddisfacente per le esigenze dei cittadini;

la dirigenza stessa, ha giustificato la inefficienza esistente, tentando anche di attribuire ai dipendenti di Poste Italiane la responsabilità dei disagi denunciati dai cittadini in questi giorni. Tale scusante lascia perplessi, con riferimento alla serietà di coloro che hanno tentato di scaricare sui dipendenti del tutto estranei alle responsabilità di tali inefficenze;

l'amministrazione di Poste Italiane, nonostante il taglio delle zone che vuole portare a compimento, continua ad affidare il servizio di micrologistica su tutto il territorio Campano ad accollatari privati, a discapito dei dipendenti in forza alle Poste -:

quali iniziative i Ministri interrogati intendono assumere per porre fine a questo stato di cose, migliorare il servizio ed eventualmente sanzionare per inefficienza la Società Poste Italiane qualora dovesse persistere tale decisione e se intendono intervenire utilizzando anche le collaborazioni previste dall'articolo 2 comma 303 della legge finanziaria per l'anno 2008 al fine di porre rimedio a tale vicenda.
(4-01142)