• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/01170 ARACRI. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nel maggio 2007 è stato...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01170 presentata da FRANCESCO ARACRI
lunedì 29 settembre 2008, seduta n.056
ARACRI. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

nel maggio 2007 è stato sottoscritto un accordo programmatico di risanamento della Fondazione Enasarco presso il Ministero del lavoro con l'obiettivo di porre rimedio alle criticità del bilancio attraverso provvedimenti tesi a ridurre le spese inutili, ad aumentare la resa del patrimonio e a rivedere in senso democratico il sistema di scelta degli amministratori da parte della categoria;

le pagine dei maggiori quotidiani riportano la decisone della Fondazione Enasarco di vendere l'intero patrimonio immobiliare per tentare di far fronte al gravissimo squilibrio finanziario evidenziato dal bilancio tecnico attuariale;

a fronte di tale critica situazione e degli impegni assunti in sede ministeriale ci si doveva attendere una netta inversione di tendenza tesa ad aumentare le entrate e ridurre drasticamente le spese;

il nuovo consiglio di amministrazione ha invece deciso un aumento generalizzato degli stipendi degli alti dirigenti, confermandoli anticipatamente per ulteriori 5 anni al di là dei deludenti risultati raggiunti nella precedente gestione ampiamente rilevabili dalla relazione dell'ex commissario straordinario Giovanni Pollastrini;

nonostante la precedente fallimentare esperienza è stato nuovamente appaltato per ben 4,5 milioni di euro in 3 anni il servizio di call center in favore della società Eutelia spa che avrebbe dovuto garantire 150 postazioni di ascolto che ad oggi non risulterebbero funzionanti come testimoniato dalle lamentele dell'utenza;

il dirigente responsabile della rassegna stampa è stato licenziato e, successivamente, riassunto con distacco per 2 anni a spese della Fondazione presso una onlus non avente alcun legame con l'Enasarco con conseguente affidamento all'esterno del servizio di rassegna stampa con ulteriori oneri;

allo stato c'è un sostanziale fermo delle attività di recupero crediti delle ingenti morosità dell'inquilinato, in particolare nei confronti delle società affittuarie del complesso «Due Torri di Bari» e «La Cascina», ma anche di associazioni sindacali o del Comune di Roma per il complessivo importo di 9 milioni di euro;

da oltre 6 anni non è a reddito un immobile di 8 piani sulla via Cristoforo Colombo in Roma (2255 metri quadri uso ufficio + 931 metri quadri uso garage) per il quale è ipotizzabile un fitto pari a circa 750.000 euro annui;

numerosi immobili commerciali sarebbero locati a società immobiliari con esplicita possibilità di subaffitto a canoni maggiorati rispetto a quelli versati all'Enasarco (sarebbe il caso ad esempio degli immobili di via Nizza e via Primo Carnera, per i quali la Fondazione si sarebbe anticipatamente fatta carico di ingentissime spese di ristrutturazione);

il sistema degli appalti per i servizi difetta in trasparenza nell'aggiudicazione degli stessi, come si evincerebbe da un formale richiamo dell'Acer pervenuto con lettera del 1o aprile 2008;

non sono chiare le modalità per cui alla Fincor Spa - affidataria della gestione del comparto mobiliare - siano stati erogati compensi di milioni di euro senza che venissero raggiunti gli obiettivi concordati salvo poi arrivare a una risoluzione anticipata dell'appalto dietro corresponsione di un lauto compenso;

di recente i sindacati aziendali hanno più volte puntato il dito contro l'esternalizzazione dei servizi della Fondazione denunciandone gli altissimi costi e lamentando politiche clientelari nelle assunzioni, nei passaggi di qualifica e nell'inquadramento del personale;

andando a verificare le procedure di assunzione e selezione dei massimi dirigenti, si scopre che l'attuale direttore generale, Carlo Felice Maggi, proviene del caf Usarci così come l'ingegnere Gianluca Moretto che, assunto come consulente informatico, andò a sostituire il precedente dirigente informatico esonerato con motivazioni, per quanto risulta all'interrogante, non chiare e con l'esborso da parte della Fondazione di cifre assai consistenti a titolo di buonuscita;

successivamente la fondazione ha proceduto all'assunzione con la qualifica di quadro di Marco Verro, anch'egli proveniente dal caf Usarci e addetto alla segreteria del direttore generale;

tutti e tre i soggetti sopra indicati sarebbero stati soci di una società a responsabilità limitata operante nel settore informatico unitamente ad un professionista che oggi opera per la Sefima servizi immobiliari srl, cui sarebbero stati affidati dalla Fondazione vari incarichi di consulenza a trattativa privata;

ad oggi non risultano essere state approvate proposte di modificazione dello statuto tese a dare alla categoria la possibilità di eleggere direttamente gli amministratori come avviene nella stragrande maggioranza delle casse privatizzate e come previsto nell'accordo stipulato dalle parti sociali presso il ministero del lavoro -:

se il ministro voglia accertare quanto sopra evidenziato e in particolare:

a) verificare il rispetto della legge nella gestione delle procedure negoziali anche relative alle manutenzioni degli immobili e lo stato delle passività sopra denunciate verificando l'effettiva attivazione delle azioni legali e la tempestività nell'espletamento delle stesse;

b) verificare se il collegio sindacale abbia esaminato i risultati della gestione mobiliare che hanno provocato la risoluzione anticipata del contratto e se abbia individuato eventuali responsabilità da parte di chi era deputato a monitorare il raggiungimento degli obiettivi;

c) verificare se la procedura d'urgenza - che per legge presuppone la sussistenza di precisi presupposti - adottata per l'aggiudicazione dell'appalto alla società Eutelia spa sia stata regolare e se il funzionamento del contact center rispetti i termini contrattuali;

d) richiedere alla Fondazione l'adozione di una delibera che consenta agli iscritti di scegliere direttamente gli otto amministratori di parte agente attraverso regolari elezioni;

e) verificare che tra gli amministratori di parte agente non siano presenti soggetti estranei alla categoria che non vi hanno titolo sulla base dello statuto vigente disponendone l'eventuale sostituzione. (4-01170)