• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00381 GHIZZONI e DE TORRE. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: in data 25 agosto 2008, il direttore generale Luigi Catalano ha emanato il...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00381 presentata da MANUELA GHIZZONI
martedì 30 settembre 2008, seduta n.057
GHIZZONI e DE TORRE. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
in data 25 agosto 2008, il direttore generale Luigi Catalano ha emanato il decreto di riorganizzazione degli uffici dirigenziali dell'USR per l'Emilia-Romagna;
nell'ambito di tale riorganizzazione, quattro dei sei dirigenti a contratto sono stati rimossi dal loro incarico;
alla data del 25 agosto erano già trascorsi ventuno giorni dall'entrata in vigore (4 agosto 2008) del decreto ministeriale 11 aprile 2008, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 18 luglio 2008, e 11 giorni dalla scadenza (14 agosto 2008) dei novanta giorni dalla data in cui il Governo ha ottenuto la fiducia del Parlamento. A parere dell'interrogante, provvedimento di rimozione dagli incarichi risulta, quindi, privo dei presupposti giuridici, in quanto alle due scadenze richiamate (entrata in vigore del Regolamento di riorganizzazione dell'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna e scadenza del termini dei 90 giorni dalla fiducia al Governo) gli interessati non avevano ricevuto nessuna comunicazione relativa alla cessazione del loro incarico e, di fatto, avevano continuato per tacita proroga a svolgere le funzioni loro assegnate;
per quanto attiene, poi, alla rescissione unilaterale dei contratti dei dirigenti interessati, non c'è stata alcuna considerazione per la competenza, il senso di responsabilità, la capacità e l'impegno espressi nello svolgimento del proprio incarico;
i contratti dirigenziali hanno durata triennale, dato il valore riconosciuto alla continuità nel sistema scolastico, e considerata la valutazione positiva concordemente espressa sui dirigenti rimossi, si ritiene pertanto grave, immotivata e incoerente con il principio della valorizzazione del merito l'interruzione del loro contratto, a metà mandato e in prossimità d'avvio dell'anno scolastico;
a Modena, in particolare, la riorganizzazione prevista determina il secondo cambio di dirigenza negli ultimi tre anni;
si valuta negativamente che il provvedimento - tanto rilevante per il sistema scolastico regionale e locale poiché incide inevitabilmente sull'organizzazione e sulla qualità dell'offerta scolastica, dalla scuola dell'infanzia a quella superiore - sia stato assunto senza alcun raccordo né con i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna né con le autonomie locali. Non solo perché si ritiene che il dialogo e il confronto interistituzionale siano premesse indispensabili per il buon funzionamento del sistema scolastico, ma anche alla luce delle specifiche competenze degli enti territoriali in merito all'edilizia, al sostegno agli alunni con disabilità, ai servizi collegati (mensa, trasporti), ai mediatori culturali per studenti alloglotti, al personale educativo assistenziale. È del tutto evidente che un forte coordinamento nella programmazione tra Uffici scolastici e istituzioni locali vada a vantaggio dell'offerta scolastica e della sua organizzazione -:
quali siano le ragioni che hanno ispirato tale provvedimento e quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere per evitare eventuali danni erariali all'amministrazione data la presunta illegittimità del provvedimento in parola.
(5-00381)