• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00611 D'AMBROSIO LETTIERI, MAZZARACCHIO, SACCOMANNO, LICASTRO SCARDINO, AMORUSO, GALLO, COSTA, MORRA, AZZOLLINI, POLI BORTONE, NESSA - Ai Ministri per i beni e le attività culturali e dell'interno -...
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00611 presentata da LUIGI D'AMBROSIO LETTIERI
giovedì 2 ottobre 2008, seduta n.064

D'AMBROSIO LETTIERI, MAZZARACCHIO, SACCOMANNO, LICASTRO SCARDINO, AMORUSO, GALLO, COSTA, MORRA, AZZOLLINI, POLI BORTONE, NESSA - Ai Ministri per i beni e le attività culturali e dell'interno - Premesso che:

in data 21 novembre 2002, il Ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Puglia, la Provincia di Bari ed il Comune di Bari stipulavano con i proprietari del complesso immobiliare denominato "Teatro Petruzzelli" un protocollo d'intesa per il restauro e la ripresa dell'attività culturale del Teatro Petruzzelli, distrutto durante un incendio doloso;

in detto protocollo si conveniva, nello specifico, che le parti pubbliche, tramite una costituenda Fondazione, avrebbero realizzato i lavori di ricostruzione del teatro senza oneri per le parti private e, viceversa, queste ultime avrebbero consegnato la "zona teatro" per il periodo dei lavori, nonché concesso in uso detta zona alla costituenda Fondazione per un periodo di 40 anni al canone annuo di 500.000 euro indicizzato annualmente;

con legge 11 novembre 2003, n. 310, si istituiva la "Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari" prevedendo testualmente, all'articolo 1, comma 6: "La Fondazione di cui al comma 1 acquisisce, previo accordo con gli enti pubblici territoriali interessati, i diritti d'uso esclusivo sul Teatro Petruzzelli di Bari, in conformità al Protocollo d'intesa";

i proprietari successivamente consegnavano l'immobile, ma il restauro non si concludeva entro i tempi previsti;

con decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (convertito con modificazioni dalla legge n. 286 del 2006), veniva stabilita, all'articolo 2, l'abrogazione del comma 6 dell'articolo 1 della legge n. 310 del 2003 (che prevedeva l'acquisizione dei diritti d'uso del Teatro in favore della Fondazione per il periodo quarantennale - comma 104), l'acquisizione "dell'intero immobile sede del Teatro" in favore del Comune di Bari, ivi comprese le dotazioni strumentali e pertinenziali (comprendendo, pertanto, nella procedura ablatoria anche i locali commerciali adiacenti la zona teatro - comma 105), la corresponsione di un indennizzo ai proprietari espropriati determinato dal Prefetto di Bari, "dedotte tutte le somme già liquidate dallo Stato e dagli enti territoriali per la ricostruzione del Teatro Petruzzelli di Bari" e che quest'ultimo avrebbe altresì curato l'immissione del Comune nel possesso dell'intero immobile (comma 106) e l'assegnazione al Ministero per i beni e le attività culturali di un ulteriore contributo di 8 milioni di euro per il completamento dei lavori di restauro (comma 107);

il Prefetto di Bari, con provvedimento del 14 giugno 2007, determinava l'indennità di espropriazione ed immetteva il Comune di Bari nel possesso dell'immobile;

i lavori di restauro venivano svolti, però, secondo una progettazione differente rispetto a quella già preventivata nel protocollo d'intesa del 21 novembre 2002 anche con riferimento a porzioni dei locali commerciali che sarebbero state inglobate nel teatro;

precisato che la Corte costituzionale con sentenza n. 128 del 2008, ha dichiarato incostituzionali i commi 105 e 106 della legge 286 del 2006 per violazione dell'articolo 77, comma 2, della Costituzione, difettando dei requisiti di urgenza, mentre non sono stati incisi dal giudizio di legittimità costituzionali i commi 104 e 107;

ritenuto che:

l'Avvocatura distrettuale dello Stato di Bari, con parere del 1° luglio 2008, prot. n. 16079, indirizzato alla Prefettura di Bari e per conoscenza al Ministero per i beni e le attività culturali, al Sindaco di Bari ed al Procuratore della Corte dei conti di Bari, ripercorrendo le vicende di cui in premessa ed evidenziando che l'intera procedura espropriativa è da considerare, dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 128 del 2008, tamquam non esset e che, pertanto, attualmente sono utilizzati fondi pubblici per il restauro di un immobile privato, in mano pubblica senza giustificazione alcuna, ha sottolineato che allo stato attuale per dirimere la questione e completare i lavori di restauro del Teatro Petruzzelli vi sono due opzioni possibili, atteso che potrebbe completarsi il restauro dell'immobile, restituendo il compendio immobiliare ai proprietari, corrispondendo i danni per la mutazione dello stato dei luoghi ed il mancato reddito per i locali commerciali e richiedendo contestualmente l'indennità per miglioramenti ex articolo 1150 del codice civile, ovvero potrebbe procedersi all'espropriazione della "zona teatro" o dell'intero compendio secondo le procedure ordinarie, atteso che la vicenda espropriativa non è stata esaminata dalla Corte costituzionale, che ha sanzionato solo il procedimento utilizzato dal legislatore,

si chiede di sapere quali determinazioni i Ministri in indirizzo, per quanto di rispettiva competenza, intendano adottare per il ripristino della legalità onde rendere fruibile al pubblico, in modo legittimo e continuativo, il Teatro Petruzzelli, considerato l'elevato significato culturale, artistico e storico che tale bene riveste a livello nazionale e, in particolare, per i cittadini della città di Bari e della sua provincia, nonché dell'intera comunità regionale pugliese.

(4-00611)