• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07626 [Sulla "droga dello stupro"]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-07626 presentata da RITA BERNARDINI
mercoledì 8 agosto 2012, seduta n.679
BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia, al Ministro della salute, al Ministro dell'economia e delle finanze. - per sapere - premesso che:


il 14 luglio 2011 il quotidiano online www.reggionline.com «http://www.reggionline.com/» al link http://www.reggionline.com/it/2011/07/14/sequestrato-un-litro-di-droga-dello-stupro-un-arresto-5425 riportava un articolo dall'allarmante titolo «Sequestrato un litro di "droga dello stupro": un arresto». Il pezzo riportava la notizia di un sequestro da parte della guardia di finanza di «un litro di gammabutirolattone» e dell'arresto di un cittadino reggiano di 30 anni che si era fatto spedire il prodotto dall'Olanda;


il pacco contenente la droga - si legge nell'articolo - era stato intercettato all'aeroporto di Milano, ma la consegna è stata effettuata da un finanziere che ha bussato alla porta dell'acquirente - che risiede in centro a Reggio e non ha precedenti - indossando una «pettorina» di un noto corriere espresso. Una volta entrato, l'agente si è qualificato e ha proceduto a un'ispezione che ha consentito di rinvenire anche 15 grammi di metanfetamina suddivisa in 70 dosi. In casa dell'arrestato, al momento della «consegna» c'era anche un 41 enne sassolese amico del padrone di casa, che è stato denunciato a piede libero perché aveva fornito i propri dati per il pagamento della spedizione. Lo stupefacente, infatti, era stato ordinato tramite internet;


il 10 agosto 2011 il quotidiano online www.055news.it«http://www.055news.it/» al link http://www.055news.it/notizia.asp?idn=53633 riportava una notizia simile alla precedente per fatti verificatisi a Pisa; «I militari del Gruppo Operativo Antidroga del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Firenze - si legge nell'articolo - hanno sequestrato, a Pisa, mezzo litro di Gamma-butirrolattone, meglio conosciuta come ecstasy liquida o «droga dello stupro». Il destinatario del pacco era un 42enne, disoccupato, residente a Cascina (PI). L'uomo aveva acquistato la sostanza stupefacente in Olanda tramite un sito internet. (...) Quando il 42enne si è presentato per ritirare il pacco, è stato arrestato in flagranza di reato, per possesso di sostanze stupefacenti. La droga sequestrata, acquistata ad un prezzo di 200 euro, avrebbe potuto portare alla composizione di oltre 1.000 dosi, con un valore commerciale di circa 12.000 euro. La perquisizione dell'appartamento ha portato al sequestro anche di 2.5 grammi di hashish. Il 42enne è stato condotto nel carcere di Pisa;


notizie riguardanti casi simili sono del resto all'ordine del giorno: il quotidiano on line «La Repubblica Firenze - il 15 luglio 2011, per esempio, riportava la seguente notizia «Droga dello stupro, due flaconi sequestrati. Arrestato un pratese mentre ritirava il pacco contenente il GBL, una sostanza chiamata anche ecstasy liquida. Comprato tramite internet lo stupefacente poteva essere distribuito in oltre 3000 dosi. Due flaconi contenenti gamma-butirrolattone (Gbl), sostanza stupefacente chiamata anche «ecstasy liquida» o «droga dello stupro», sono stati sequestrati dal goa della guardia di finanza di Firenze che ha anche arrestato un pratese di 37 anni. L'uomo, che gestisce un laboratorio di informatica, è stato bloccato mentre stava ritirando il pacco contenente il Gbl in una ditta di spedizioni a Calenzano (Firenze). Processato per direttissima, spiega la Guardia di Finanza, è stato condannato a due anni, 10 mesi e 2 giorni. L'arresto dell'acquirente, spiegano sempre le fiamme gialle, è stato possibile grazie a un'indagine della guardia di finanza di Milano che ha individuato un traffico di Gbl dall'Olanda all'Italia, segnalando l'arrivo di una partita anche in Toscana. La droga sarebbe stata comprata, tramite internet, dal trentasettenne pratese. La sostanza sequestrata, acquistata ad un prezzo di 200 euro, poteva portare, secondo la Guardia di Finanza, alla composizione di oltre 3.000 dosi, con un valore commerciale di circa 35.000 euro;


la prima firmataria del seguente atto di sindacato ispettivo ha ricevuto la testimonianza di P.B. che nella sua lettera scrive, tra l'altro:


«sono un libero professionista, realizzato nel mio lavoro e negli affetti che divido con un imprenditore; sono benestante, ho sempre creduto nel rispetto per gli altri, nel dovere verso il mio lavoro, e nell'essere di aiuto per chi ne avesse bisogno (mi sono molto speso in operazioni di beneficenza non solo prestando il mio contributo lavorativo gratuito ma anche sostenendo economicamente la ricerca scientifica e chi ne aveva bisogno). Ho inoltre progetti molto interessanti in corso d'opera per la mia vita futura in un paese straniero. Ovviamente sono incensurato e ho una fedina penale immacolata; in data 18 luglio 2011 mi sono trovato ad ordinare sul sito www.gblstarcleaner.com una confezione da 1 litro di GBL (Gammabutirolattone, prodotto dalla multinazionale chimica tedesca BASF). Segnalo che il sito era liberamente accessibile dai provider italiani e che l'unico Paese per il quale veniva segnalato il divieto di vendita risultava essere il Regno Unito. Segnalo altresì che per completare l'ordine ho inserito sul form del sito i miei dati anagrafici e gli estremi della carta di credito. Precedentemente era già stato effettuato un acquisto con analoga procedura lo scorso anno (confezione da 500 ml). In data odierna (8 agosto 2011) il sito risulta tuttora operativo e senza alcuna segnalazione o divieto relativo allo Stato italiano. Nel pomeriggio di giovedì 21 luglio 2011 ricevo una chiamata sul mio cellulare (numero che ho inserito negli estremi dell'ordine) da parte dell'UPS nella quale mi si chiede una data disponibile per il ritiro del prodotto. L'incaricato, specificando che si trovava esattamente davanti al mio domicilio, richiedeva la mia presenza. Trovandomi vicino a casa ho concordato un appuntamento nel giro di pochi minuti. Giunto a casa, mi sono ritrovato 12 agenti della Finanza e tempo 12 ore rinchiuso nel carcere di Vigevano incriminato quale spacciatore. Dopo 4 giorni passati nel carcere di massima sicurezza mi sono state inflitte le seguenti misure di restrizione (in attesa di giudizio): doppia firma quotidiana (h 9.00 e h 19.00) C/O Carabinieri e ritiro dei documenti per l'espatrio;


nella lettera P.B. precisa: "1) Utilizzo, come disinibitore sessuale con il mio partner, da alcuni anni lo stesso prodotto. L'acquisto lo attuo in media una volta l'anno dato che una confezione dura svariati mesi. 2) Tale consumo è sempre stato esclusivamente ad uso personale. 3) Non sospettavo minimamente che tale prodotto fosse catalogato in Italia come sostanza stupefacente (lo produce la BASF!) anche perché ho sempre pensato che le sostanze stupefacenti (eroina, cocaina, cannabis, etc. etc.) non si acquistano su internet fornendo le proprie generalità e pagando con carta di credito. Ho scoperto invece solo ora che le tabelle delle sostanze catalogate quali stupefacenti in Italia vantano 16 pagine!!! di prodotti dai nomi incomprensibili ai più (ovviamente è omesso l'alcool anche se l'Organizzazione mondiale della sanità lo considera stupefacente). 4) Il prezzo del prodotto è tale da non avermi mai fatto sospettare che fosse uno stupefacente venduto da spacciatori (1 litro costa 90 euro!). Inoltre non mi è mai successo che qualcuno mi abbia proposto di acquistare tale prodotto in discoteca o nei locali pubblici. 5) Le confezioni in vendita sul sito hanno una capacità di 500 ml, 1 litro, 2 litri, 5 litri, 10 litri. Non è pertanto possibile acquistarne un quantitativo inferiore. 6) Se il prodotto in Italia viene considerato uno stupefacente perché i potenti mezzi della finanza non bannano il sito oppure non gestiscono una segnalazione al fine di scoraggiarne l'acquisto e di informare delle conseguenze l'ignaro acquirente (Come viene fatto per il Regno Unito)? (A questa domanda fatta dal mio compagno e dall'avvocato penalista al comandante della Guardia di Finanza non è stata data alcuna risposta!) 7) Sono un libero professionista che gestisce la contabilità di varie aziende e non è assolutamente mio interesse guadagnare qualche centinaia di euro vendendo GammaButiroLattone!!! 8) 12 persone della guardia di Finanza sono state nel mio appartamento di 60 metri quadri (1 persona ogni 5 metri quadri) e nessuno ha trovato bilancini, bottigliette o alambicchi vari che potessero far presupporre una mia attività illecita di spaccio. 9) 12 persone pagate da tutti i contribuenti italiani oltre alle spese di custodia e quelle relative al tribunale! Non era forse preferibile pagare un esperto informatico per bannare siti illegali?";


la lettera di P.B. prosegue con alcune considerazioni che la prima firmataria ritiene utile riportare:


"Io - scrive P.B. - vivo una certa situazione di stabilità. Con il mio compagno possiamo permetterci di mancare dal lavoro per quattro giorni e possiamo altresì permetterci di sostenere spese legali per svariate migliaia di euro. Se tutto questo fosse successo ad un ragazzo ventenne, privo di risorse economiche per pagarsi il miglior avvocato penalista, in un contesto sociale meno fortunato del nostro, magari più fragile caratterialmente... cosa sarebbe avvenuto di lui? Avrebbe di sicuro perso il lavoro; avrebbe avuto rovinati i suoi rapporti sociali e/o famigliari; avrebbe passato un paio di mesi in prigione (come minimo). Tutto questo perché aveva, in buona fede, fatto un acquisto on-line senza che nessuno lo avesse informato che tale acquisto, in Italia, risultava essere illegale";


l'interrogante ha potuto effettivamente verificare che il 17 agosto 2011 - giorno della stesura della presente interrogazione - il sito citato dal signor P.B. (www.gblstarcleaner.com «http://www.gblstarcleaner.com/») è perfettamente in funzione; liberamente accessibile dall'Italia, senza alcuna avvertenza per gli acquirenti;


in altri siti, come ad esempio http://cleanmagic.eu/ è espressamente segnalato che, per i residenti nel Regno Unito, il prodotto in questione non è disponibile perché vietato dalle disposizioni di quel Paese; nulla, invece, è possibile leggere su «divieti» derivanti dalla legislazione italiana le sostanze stupefacenti o psicotrope di cui alla tabella 1 allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 sono le seguenti: 2C-B; 2C-I; 2C-T-2; 2C-T-7; 4-metilaminorex; 4-MTA; Acetil-alfa-metilfentanil; Acetildietilammide dell'acido (+)-lisergico; Acetildiidrocodeina; Acetorfina; Acido gamma-idrossibutirrico (GHB); Alcaloidi totali dell'oppio; Alfacetilmetadolo; Alfameprodina; Alfametadolo; Alfametilfentanil; Alfametiltiofentanil; Alfaprodina; Allilprodina; Amfetamina; Amide dell'acido lisergico; Aminorex; Anileridina; Argyreia nervosa semi; Benzetidina; Benzilmorfina; Benzilpiperazina (BZP); Benzitramide; Betacetilmetadolo; Beta-idrossifentanil; Beta-idrossimetil-3-fentanil; Betameprodina; Betametadolo; Betaprodina; Buprenorfina; Butirrato di diossafetile; Catha edulis pianta; Catina; Catinone; Chetobemidone; Clonitazene; Coca foglie; Cocaina; Codossima; Delta-8-tetraidrocannabinolo (THC); Delta-9-tetraidrocannabinolo (THC); Desomorfina; Destroamfetamina; Destromoramide; Destromoramide intermedio; DET (N,N-dietiltriptamina); Diampromide; Dietiltiambutene; Dietilamide dell'acido(+)-1- metil-lisergico; Difenossilato; Difenossina; Diidroetorfina; Diidromorfina; Dimefeptanolo; Dimenossadolo; Dimetiltiambutene; Dipipanone; DMA (2,5-dimetossiamfetamina); DMHP(1-idrossi-3(1,2-dimetileptil)-7,8,9,10-tetraidro-6,6,9-trimetil-6H-dibenzo[b,d]pirano); DMT (N,N-dimetiltriptamina); DOB (4-bromo-2,5-dimetossiamfetamina); DOET(4-etil-2,5-dimetossiamfetamina); DOM (4-metil-255-dimetossiamfetamina); Drotebanolo; Ecgonina; Eroina; Etclorvinolo; Etifossina; Etilmetiltiambutene; Etilmorfina; Etonizatene; Etorfina; Etosseridina; Etriptamina; Fenadoxone; Fenampromide; Fenazocina; Fenetillina; Fenmetrazina; Fenomorfano; Fenoperidina; Flunitrazepam; Folcodina; Funghi del genere strofaria, conocybe e psilocybe; Furetidina; Gamma-butirrolattone (GBL); Idromorfinolo; Idrossipetidina; Ipomea violacea semi; Isometadone; JWH-018; JWH-073; Ketamina; Levoamfetamina; Levofenoacilmorfano; Levometamfetamina, Levometorfano, Levomoramide; Levorfanolo; Lophophora Williamsii pianta (Peyote); LSD (Dietilamide dell'acido lisergico); MBDB (N-metil-(3,4-metilendiossifenil)-2-butanamina; MDA (3,4-metilendiossiamfetamina); MDEA (3,4-metilendiossietilamfetamina); MDMA (3,4-metilendiossimetamfetamina); Mefedrone; Meclofenossato; Mescalina; Mesocarb; Metadone; Metadone intermedio; Metamfetamina; Metazocina; Metilcatinone; Metildesorfina; Metildiidrorfina; Metilfenidato; Metopone; Mirofina; MMDA (5-metossi-3,4-metilendiossiamfetamina); Monoetilamide dell'acido (+)-1-metil-lisergico; Monoetilamide dell'acido (+)-lisergico Morferidina; Morfina; Morfina metil bromuro ed altri derivati morfinici ad «azoto pentavalente» tra i quali i derivati N-ossimorfinici (quale la N-ossicodeina); Morfolide dell'acido (+) lisergico; MPPP; Nandrolone; N-etilamfetamina; Nicocodina; Nicodicodina; Nicomorfina; N-idrossi-MDA; Noracimetadolo; Norcodeina; Norlevorfanolo; Normetadone; Normorfina; Norpipanone; Oppio; Oripavina; Paglia di papavero; Paraesil; Para-fluorofentanil; PCE (eticiclidina); PCP (fenciclidina); Pemolina; PEPAP; Petidina; Petidina intermedio A; Petidina intermedio B; Petidina intermedio C; PHP (roliciclidina); Piminodina; Piritramide; Pirrolidide dell'acido (+) lisergico; PMA (para-metossiamfetamina); PMMA (para-metossiametamfetamina); Preparati attivi della Cannabis (hashish, marijuana, olio, resina, foglie e infiorescenze); Proeptazina; Prolintano; Properidina; Propiram; Psilocibina; Psilocina; Rivea corymbosa semi; Racemetorfano; Racemoramide; Racemorfano; Salvia divinorum pianta; Salvinorina A; TCP (tenociclidina); Tebacone; Tebaina; Tilidina; TMA (3,4,5-trimetossiamfetamina); TMA-2; Trimeperidina -:


se i Ministri interrogati siano a conoscenza di quanto descritto in premessa;


per quale motivo i siti che vendono il GBL - ben conosciuti, come dimostrato in premessa, dalla Guardia di finanza - siano liberamente accessibili dall'Italia;


come mai - a differenza di quanto ha stabilito il Regno Unito - nei siti citati (e in tanti altri che vendono liberamente il GBL) i competenti ministri interrogati non abbiano ritenuto quantomeno fino al 17 agosto 2011, di dover segnalare ad eventuali ignari acquirenti italiani che il prodotto in questione fa parte di quelli vietati in Italia e rientranti nella tabella I della legge cosiddetta «Fini-Giovanardi» (n. 49/2006);


se e quali iniziative di competenza intendano assumere i ministri interrogati per informare i cittadini residenti sul territorio italiano che l'acquisto on line delle sostanze citate in premessa comporta per l'acquirente un illecito penale.
(5-07626)