• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/13670 [Carte di libera circolazione per il personale delle Ferrovie dello Stato]



ARACRI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
per il personale delle Ferrovie dello Stato le carte di libera circolazione (CLC) sono parte integrante del contratto di lavoro in tutte le sue tipologie; le stesse sono concesse, per i dipendenti e per i familiari, sin dal momento dell'entrata in servizio;
allo stesso modo i ferrovieri che vanno in pensione, e loro famigliari, accedono automaticamente al godimento del diritto della carta di libera circolazione;
l'articolo 23, comma 9, del contratto Ferrovie dello Stato, prevede che la modifica della disciplina dei «titoli di viaggio», che comprende le carte di libera circolazione, è oggetto di concertazione tra le parti alla scadenza dell'accordo contrattuale;
il gruppo FS - Ferrovie dello Stato, con ordine di servizio n. 9 del 2011, ha proceduto, con decorrenza 1o marzo 2011, ad un aumento degli importi dei «diritti di ammissione» per accedere ai treni AV, ES, ES City per i titolari di smart card e carte di libera circolazione, cioè per i ferrovieri in pensione e per i loro familiari;
tale provvedimento differenzia i costi tra personale in servizio e in quiescenza per l'utilizzo dello stesso strumento, le carte di libera circolazione, parte integrante del trattamento retributivo del personale delle Ferrovie dello Stato, ed è stato assunto senza la concertazione con i destinatari;
consta all'interrogante che in particolare, le Ferrovie dello Stato non avrebbero convocato ai tavoli di concertazione le associazioni rappresentative dei pensionati, tra cui l'ANMIFC-FS e la C.I.L. Pensionati -:
se risultino le motivazioni in base alle quali il gruppo Ferrovie dello Stato ha ritenuto di procedere a detti aumenti nei modi e nei termini suddetti, posto che all'interrogante tali aumenti paiono contrastare con le norme vigenti.
(4-13670)